Mi chiamo Silvia Sebastiani e sono farmacista e insegnante di yoga e yogaterapia.
Nel tempo mi sono accorta che la complessità dei miei interessi e del mio percorso, apparentemente frammentato, si è raccolta attorno a un nucleo centrale: la ricerca della consapevolezza personale e del rapporto tra corpo, mente ed esperienza.
Lo yoga rappresenta il fondamento del mio lavoro, ma il mio interesse si estende anche alla filosofia, al pensiero critico e alle scienze contemporanee. Studio con grande apertura sia le tradizioni contemplative — come lo yoga e la meditazione vipassanā — sia il pensiero occidentale, trovando talvolta sorprendenti punti di incontro, altre volte prospettive molto diverse che aprono nuovi spazi di riflessione.
A questo si affianca la mia formazione scientifica, che rappresenta un’altra lente attraverso cui osservo e approfondisco la pratica dello yoga: uno sguardo analitico e metodico, maturato negli anni di lavoro nel settore farmaceutico e oggi orientato a mettere in dialogo l’esperienza diretta della pratica con il linguaggio della ricerca contemporanea.
Sono laureata con lode in Farmacia e ho completato un corso di perfezionamento in fitoterapia.
Per quasi dieci anni ho lavorato nel settore farmaceutico, occupandomi di comunicazione medico-scientifica, documentazione clinica e attività regolatorie, operando in contesti nazionali e internazionali.
Questa esperienza ha contribuito a sviluppare il mio approccio analitico, insegnandomi la lettura critica degli studi scientifici e l’importanza dell’analisi del contesto — sia globale sia settoriale.
Allo stesso tempo mi ha permesso di conoscere da vicino il funzionamento delle organizzazioni, la complessità dei contesti lavorativi e il rapporto tra salute, performance e pressione mentale.
È da qui che nasce il mio interesse per il dialogo tra persona, salute e lavoro.
L’esperienza nel mondo aziendale ha influenzato profondamente il mio modo di osservare lo yoga.
Mi interessa esplorare come la pratica possa offrire strumenti concreti per sostenere attenzione, stabilità fisica e mentale e qualità della presenza anche nei contesti professionali, dove le richieste cognitive ed emotive sono spesso elevate.
Da questo interesse nascono progetti e percorsi dedicati all’introduzione dello yoga nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza del rapporto tra corpo, mente e attività professionale.
(Scopri di più nella sezione dedicata allo yoga per aziende)
Sono insegnante di yoga certificata (YTT 500h) e ho approfondito la mia formazione con un master in yogaterapia, esplorando le possibili applicazioni della pratica in ambito sanitario.
Credo che lo yoga possa rappresentare un supporto complementare ai percorsi clinici tradizionali, un approccio sempre più integrato a livello internazionale, nel rispetto della tradizione e della cultura che stanno dietro ogni movimento, respiro e processo mentale.
In questo ambito ho partecipato a progetti di applicazione dello yoga in contesti sanitari, tra cui il progetto multidisciplinare locale Parkinson Valdera, dedicato al supporto delle persone affette da malattia di Parkinson.
Il movimento consapevole, l’attenzione al respiro e il lavoro sulla percezione corporea possono offrire un sostegno importante in diverse condizioni patologiche, contribuendo a migliorare coordinazione, mobilità e qualità della vita.
Ho potuto osservare direttamente quanto la pratica condivisa e il lavoro sottile dello yoga possano offrire anche un sostegno sul piano psicologico, mostrando quanto sia prezioso integrare approcci medici e pratiche complementari nei percorsi di cura, soprattutto nelle situazioni più complesse.
" Lo yoga è il viaggio del sé, attraverso il sé, verso il sé"
Ispirato alla tradizione della Bhagavad Gītā